Comodato d’uso: caratteristiche, durata, obbligo di registrazione

Il contratto di comodato d’uso è un atto bilaterale per sua natura gratuito. E’ regolato dal capo XIV “DEL COMODATO”, articoli n. 1803-1812 del Codice Civile

Definizione di comodato d’uso: Si tratta di un contratto che si perfeziona nel momento in cui una parte (il proprietario della cosa, detto in questo caso comodante) consegna all’altra (detta comodatario) la cosa oggetto del contratto. La cosa può essere un bene mobile o un bene immobile. L’utilizzo, come dicevamo all’inizio, è essenzialmente gratuito, caratteristica che distingue questo contratto dal noleggio o dalla locazione. Dal momento in cui il comodatario entra in possesso dell’oggetto del comodato, egli ha l’obbligo di custodirlo e conservarlo e non può cederne il godimento ad un terzo, a meno che non abbia il consenso del comodante.

Durata del comodato d’uso: il contratto di comodato d’uso può avere una durata determinata o meno. Nel primo caso la scadenza può essere stabilita nel contratto stesso, oppure può essere prevista la restituzione del bene al comodante una volta che l’uso per cui il bene era destinato è venuto meno. Nel caso in cui nulla di tutto ciò sia stabilito, il contratto di comodato si intende a tempo indeterminato, e il comodatario sarà tenuto a restituire la cosa su richiesta del comodante.

Morte di una delle parti del contratto: il Codice Civile regolamenta il caso della morte del comodatario, stabilendo che il comodante, sia che si tratti di comodato a termine o indeterminato, ha diritto di esigere immediatamente la restituzione del bene da parte degli eredi. Nulla è previsto invece per il caso di morte del comodante, questione parecchio dibattuta in giurisprudenza. Attualmente, l’orientamento maggiormente accreditato consiste nel distinguere due casistiche:

  • contratto a tempo indeterminato: gli eredi del comodante hanno diritto di richiedere la restituzione della cosa al comodatario;
  • contratto a termine: gli eredi del comodante possono chiedere la restituzione della cosa solo qualora ricorra giusta causa o comunque gli eredi abbiano urgenza e bisogno di utilizzare la cosa oggetto del contratto.

Forma e obbligo di registrazione del comodato d’uso: nel Codice Civile nulla si dice sull’obbligo della forma scritta, essendo prevista solo, come condizione per la validità del contratto, la consegna della cosa. Di conseguenza il contratto di comodato d’uso può essere sia in forma scritta che verbale. Se il contratto è stipulato in forma scritta, scatta l’obbligo di registrazione dello stesso presso l’Agenzia delle Entrate, con il versamento dell’imposta di registro in misura fissa pari ad Euro 200,00. La mancata registrazione, in ogni caso, non determina la nullità del contratto – perfezionandosi questo con la sola consegna del bene – ma solo la violazione di una norma fiscale.

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